Altopiano di Asiago – Gallio

COLLOCAZIONE GEOGRAFICA

Colline a Gallio, Altopiano di AsiagoNoto anche con il nome di “Altopiano dei Sette Comuni”, l’Altopiano di Asiago, anche terra natale dello scrittore Mario Rigoni Stern, è l’altopiano più vasto altopiano d’Europa. Esso si trova tra la pianura Padana e i monti della Valsugana (Trentino), nella provincia di Vicenza, a sole due ore di macchina da Venezia e dal Lago di Garda, a mezzora da Vicenza e un’ora e mezza da Verona.

La una superficie complessiva dell’Altopiano di Asiago è di circa 600 kmq, la sua altitudine è compresa tra i 214 e i 2341 metri di “Cima Dodici”. L’Altopiano si divide idealmente in due aree: la prima, che và dai 700 sino ai 1100 metri, dove troviamo i centri abitati, e la seconda in cui vi sono pascoli e montagne.

Chiesa di Gallio, Altopiano di AsiagoLa Prima Guerra mondiale ha modificato notevolmente il paesaggio dell’Altopiano. Si pensi che nei 3 anni di guerra sono passate sull’Altopiano circa 1.500.000 persone con punte fisse di circa 400.000 tra italiani e austriaci. Questo enorme carico antropico ha favorito la costruzione di circa 400 km di strade e di circa 200 km fra trincee e gallerie.
La vegetazione è composta in prevalenza da faggio e abete rosso. La fauna è molto ricca: dal capriolo al cervo, dal muflone al camoscio e poi ancora volpi, tassi, marmotte, scoiattoli, gallo cedrone, pernice, aquila reale, picchio rosso e molti altri. Le specie di fiori sono migliaia: la stella alpina, la genziana, il rododendro, il giglio martagone, l’erica, il tarassaco e così via.

Altre curiosità e notizie sono reperibili sul sito:  www.altopiano.asiago.com

 

COME RAGGIUNGERLO

È possibile raggiungere l’altipiano tramite l’autostrada A4 Serenissima (Milano – Venezia): in prossimità dell’uscita Vicenza Est si imbocca l’autostrada A31 Valdastico sino a Piovene Rocchette; da qui si prende la strada provinciale del Costo n.349. Arrivando dall’Austria, invece, si passa per Bolzano, Trento, Lavarone e per l’Altopiano di Vezzena.
Gli aeroporti più vicini sono quello di Venezia (130 km), Treviso (100 km) e Verona (105 km).

 

SPORT E TEMPO LIBERO

Sport a Gallio, Altopiano di AsiagoL’altopiano è un rinomato comprensorio turistico estivo ed invernale. Le attività più praticate sono il trekking, lo sci di fondo e discesa, il golf (18 buche), l’equitazione e la mountain bike. Il sole, che in città diventa spesso insopportabile, qui si trasforma in un tiepido amico, pronto ad illuminare la miriade di attività che la fresca estate della montagna dona ai propri ospiti. Il trekking su meravigliosi sentieri, assieme alla mountain-bike ed alle escursioni a cavallo sono le attività che più ci avvicinano alla natura. Ci si può immergere in un ambiente da sogno giocando con gli amici nel verde delle diciotto buche del Golf Club Asiago (www.golfasiago.it). Ma si può praticare anche il volo a vela, il parapendio, il tiro con l’arco, il free-climbing all’aperto e indoor, il pattinaggio su ghiaccio, lo sci d’erba, il nuoto, il tennis e tanti altri sport in palestra e all’aperto.
Da visitare è senza dubbio la Piana di Marcésina, vasto pianoro situato nella parte nord-est dell’altipiano, denominata anche “la Finlandia d’Italia” per la sua bellezza e per le temperature record che vi si registrano in inverno.
Sulla via centrale di Asiago si affacciano numerosi negozi d’alta moda e di prodotti tipici che invitano centinaia di turisti ogni giorno allo shopping.

 

STORIA

Dal punto di vista storico l’area è conosciuta per le fortificazioni e trincee fatte costruire durante la Prima Guerra Mondiale che qui visse alcuni dei suoi momenti più drammatici (le epiche battaglie dell’Ortigara, degli Altipiani e dei Tre Monti).
Le primissime testimonianze del passato sono però contenute nei fossili ritrovati nel territorio dei 7 Comuni; il museo dei fossili di Gallio permette di intraprendere il percorso cronologico della storia dell’Altopiano. Prima Guerra Mondiale in Altopiano di AsiagoLa storia ha scelto di lasciare segni evidenti tra queste montagne. A cominciare dalle origini dei suoi abitanti, che si vuole discendano dagli antichi Cimbri di nordica provenienza. La lingua cimbra, ormai in disuso, è presente ancora nei nomi dei luoghi e nei soprannomi di molte famiglie.
I primi centri a formarsi furono Rotzo ad ovest ed Enego ad est, in corrispondenza cioè dell’avanzare della colonizzazione del territorio dai bordi verso il centro. Sorsero via via gli altri: Gallio, Foza, Roana, Lusiana, Asiago, e divennero ben presto Comuni, “protetti” dapprima dagli Ezzelini, dagli Scaligeri e dai Visconti poi (1400), dai quali ottennero speciali privilegi economici necessari alla sopravvivenza in una zona montana come questa. In tale periodo l’unione fra i Sette Comuni si rafforzò sino al patto della Reggenza (1310) che permise l’autonomia politico- amministrativa ed una propria milizia.
Nel 1404, la Federazione dei Sette Comuni si alleò volontariamente alla Repubblica di Venezia, in una fedeltà che durò per 4 secoli (1807). Venezia garantiva le esenzioni e i privilegi indispensabili alla Reggenza e le richiedeva la salvaguardia dei confini settentrionali, importanti strategicamente, impegno che costò ai Comuni in quel tempo saccheggi e devastazioni a più riprese (1487, 1508, 1805) eppure episodi di tenace e vittoriosa difesa.
Con la rivoluzione francese e Napoleone, Venezia decadde ed anche la Reggenza. Si passò poi sotto l’Impero Austriaco (1815) e vennero cancellati di colpo i benefici fino ad allora goduti, sostituiti di contro da tasse ed imposte che portarono via via l’Altopiano ad un’economia di pura sussistenza. Da qui l’emigrazione verso le regioni più promettenti d’Europa e d’oltre-oceano. Nonostante le difficoltà, apparvero i segni del progresso moderno, con opere pubbliche, i primi alberghi e le banche, nuove vie di comunicazione interne e con la pianura. La Legione Cimbrica, forte di 800 soldati, sorta nel fatidico 1848 e che contribuì a contenere l’avanzata degli austriaci, conferma la partecipazione dell’Altopiano al Risorgimento. Parecchi volontari inoltre presero parte alla II Guerra d’Indipendenza e alla Spedizione dei Mille. Colline a Gallio, Altopiano di AsiagoNel 1866 ci fu l’annessione all’Italia. Ad un maggiore collegamento interno contribuì efficacemente la costruzione del ponte sulla Valdassa (1906) e, con la pianura, la realizzazione dell’ardita ferrovia a cremagliera (1909). L’emigrazione però continuava, anche se cominciavano nuove attività (estrattive, della distillazione, ecc.).
La I Guerra Mondiale, con l’Altopiano zona di confine, è stato l’evento più tragico e disastroso della sua storia, per la distruzione totale degli abitati e del patrimonio forestale e per l’esodo della popolazione. Il distacco e la dispersione dei nuclei familiari ha causato lo “sradicamento” dalla propria terra, un allontanamento affettivo e culturale dalle conseguenze quasi irreversibili.
Verso gli anni ’60 si è quasi di colpo intensificata l’attività turistica con la costruzione di ville ed appartamenti, di impianti sportivi e di tutto quanto comporta l’industria del tempo libero. Ciò ha prodotto una profonda trasformazione sia economica che sociale e culturale che costringe all’impegno di conciliare le attese di un giustificato benessere con la necessità di salvaguardare la bontà del territorio e l’identità culturale trasmessa dalle passate generazioni.

Svariati sono i musei presenti nella zona: da quello degli antichi attrezzi sino a quello della Grande Guerra, per conoscere orari di apertura e posizione è possibile visitare il sito:
http://www.a7c.it/musei_altopiano_sette_comuni.html

 

PRODOTTI TIPICI

Colline a Gallio, Altopiano di AsiagoAd Asiago 7 Comuni il prodotto gastronomico più conosciuto è il formaggio, così famoso nel mondo da essere addirittura più conosciuto della stessa località dalla quale prende il nome. Nelle malghe d’alpeggio, da giugno a settembre, si ripetono i riti millenari della mungitura e  della lavorazione del latte. Dalla ricotta al burro, dalla fresca Tosella al Formaggio Asiago d’Allevo. Qui nasce anche lo Stravecchio di Malga, il vero re dei formaggi. Altri prodotti tipici sono: il miele, le confetture, gli insaccati e salumi.

 

IL MILAN CAMP

Il Milan Junior Camp dell’Altopiano di Asiago è un evento che per i tifosi del Milan è magico, visto che Nereo Rocco aveva scelto il paese di Asiago quale sede fissa del ritiro estivo della prima squadra rossonera.
Il camp si svolge a Gallio (1085 metri sul livello del mare), a soli 2 km da Asiago.
La struttura alberghiera utilizzata è l’Hotel Gaaeten, un albergo 4 stelle, dotato di piscina, spa e solarium, a soli 400 metri dal campo di calcio. Il Camp inizia la domenica e si conclude il sabato mattina con i tornei finali. Oltre ai due allenamenti giornalieri si svolgono anche attività ricreative come giochi di gruppo, visite e passeggiate, per dare ai ragazzini dei momenti di svago e relax. Durante l’allenamento solitamente i ragazzi vengono divisi in tre gruppi: 7-8 anni, 9-11 anni e 12-16 anni. Tutti i giorni è garantito il servizio di lavaggio del kit sportivo. Al venerdì sera è organizzata la festa di chiusura in cui saranno svolte le premiazioni e la proiezione di video ed immagini; tale evento vede coinvolti anche i genitori dei ragazzi. Al sabato mattina, dopo i tornei finali, vengono premiati con medaglie e coppe i  giocatori e le squadre che si sono distinti nelle prove individuali e di gruppo. Il risultato sarà una settimana di allenamento, amicizia, rispetto e divertimento, e  del gioco emergerà quindi l’aspetto educativo.

Insomma un luogo da favola ed un camp di assoluto prestigio con uno staff di prim’ordine capeggiato da Walter De Vecchi ed Otello Di Remigio.

 

L’HOTEL

www.hotelgaarten.com